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All'Unisono con l'approfondimento degli studi connessi alla placenta e dei saperi del potere mestruale sto portando avanti da anni l'esperienza dei cerchi di donne.

La parola rituale deriva da ritu che significa ?mestruazione?.

Questo è infatti il periodo per eccellenza per compiere cerci, rituali e per connettersi sempre di più con la propria parte Buia (la più ricca di Ispirazioni e Insegnamenti) e la Madre Naturalezza.

Ho sentito e sento sempre più forte dentro di me che sempre più donne hanno bisogno di ricreare un Ponte tra loro stesse e il loro corpo con tanta tanta semplicità e naturalezza.

Come donne si ha la necessità di riscoprirsi

Tempio Sacro e Totale.

Senza vie di mezzo.

Come donne si ha bisogno di Strumenti che ci sostengono in questo cammino di ritorno alla fonte.


Al centro c'è il Corpo.

Il nostro Corpo.

Il nostro Utero.

Il nostro Sangue.

La nostra Grotta.

La nostra Ioni.

La nostra Selvaticità.

L'Assenza di regole sociali.


Il Cerchio è lo Strumento più Potente di Guarigione:

ci permette di specchiarci l'un l'altra e di mettere a nudo luci e ombre.

I Cerchi sono come Casse di Risonanza attraverso cui possiam far salire Preghiere al Cielo o farle discendere alla Terra.

Attraverso cui possiamo alleggerirci e liberarci di drammi interiori.

Il gruppo fornisce alle Donne un'opportunità di riunirsi per studiare, praticare e radicarsi.

Il Cerchio ci da stabilità e ci mantiene in contatto tra di Noi e con la Terra.

L'esperienza dei cerchi è un qualcosa di antico che si accompagna spesso ai più remoti tipi di vita sociale.

Presso il popolo dei Lakatos a quest'esperienza viene dato il nome di Concilio Tribale ed è vissuto come un'esperienza comunicativa che promuove la comprensione e la risoluzione non violenta dei conflitti.

Nel Cerchio del Concilio ciascuno ha l'opportunità di esprimersi a suo tempo e con Fiducia.

Si può presentare come un esercizio molto semplice e pratico, che serve per costituire lo spirito di un gruppo e della comunità.

Il Concilio Tribale si sviluppa a partire da quattro Intenzioni di Base:


1 PARLARE CON IL CUORE


Si riferisce a raccontare la propria storia con tanta onestà.

E' parlare della propria Verità manifestandola a partire dai propri sentimenti.


2 ASCOLTARE CON IL CUORE


Si riferisce all'Ascolto che tutti i partecipanti offrono a colui che tiene in mano il Bastone della Parola, lasciando da parte ogni tipo di giudizio, specialmente quando non si è d'accordo con quanto la persona sta dicendo. Perchè questo è un ascolto devozionale.

Ognuno ha bisogno di Essere Ascoltato.

E' importante ricordarsi di non prendere mai niente sul personale, quando questo succede significa che si è centrati su se stessi. Che si parte dal proprio ego.

Ingombro che non ci permette di vedere e ascoltare gli altri.



3 RICONOSCERE CIASCUNA PERSONA CHE NECESSITA PARLARE.


Qui noi ci riferiamo alla persona che tiene il bastone della parola, gli altri partecipanti possono riconoscerlo alla fine del suo discorso con l'espressione tradizionale ?Aho!?.

Questo riconoscimento finale esprime appunto che gli altri hanno ascoltato la verità di colui che ha parlato.


4 ESSERE CONCISI NEL TEMA.


Tra i Lakatos il silenzio e i gesti sono parte delle possibilità di espressione dentro un concilio.

E' importante che il Silenzio venga riconosciuto come Entità e Canale e che quindi abbia il suo Spazio.

La spontaneità è fondamentale, poiché se si pianifica ciò che si ha da dire , prima di tenere in mano il bastone della parola, questo farà in modo che perderemo l'Ascolto attento e profondo che il Concilio richiede.

E' importante la Sintesi in ciò che si vuole dire.

In questo senso la sintesi diviene una vera e propria qualità della comunicazione stessa. Intesa come comunione con gli altri e e le altre.


Mi voglio soffermare infine su l'aspetto della guarigione che il cerchio inteso come un unico grande organismo vivente sa offrire.

Dentro di me sento fortemente che funge da ?cassa di risonanza?.

E' un  tamburo.

Una porta diretta con la Madre Terra.

Le intenzioni, le volontà di rinnovamento, i cambiamenti che vogliamo imprimere nella propria vita se espressi all'interno di una dimensione circolare di gruppo acquistano potere, si rafforzano e nei giorni ma anche nei mesi e talvolta negli anni si continua a camminare insieme e nutrirsi della forza e del sostegno che il Cerchio ha saputo evocare.

Allo stesso tempo il lasciar andare o il lasciar morire delle parti di noi in una dinamica di gruppo imprime una tale forza al gesto che ci permetterà di entrare con coraggio e fiducia nella nuova pelle e nelle nuova dimensione, che ha preso spazio grazie alla creazione di un Vuoto.

Grazie al lasciare la presa.

Insieme.


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