In questo viaggio di riconnessione con il proprio utero è essenziale il Respiro.
Respirare è una pratica che si offre a noi in tutta la sua semplicità, dal momento che la nostra sopravvivenza non può prescindere da tale atto.
Thich Nhat Hanh, monaco vietnamita, instancabilmente invita a camminare e respirare con lentezza e consapevolezza proprio per generare un nuovo stato mentale, che sia sgombro da tutti i pensieri che giornalmente ci invadono e confondono, rendendo il nostro vivere più affaticato e pesante.
Spesso dice:
?Quando non siete sicuri di cosa fare, tornate al vostro respiro: inspirate e espirate pienamente consapevoli, prendete rifugio nella presenza mentale.
Questa energia riporta la mente al corpo facendoci vivere davvero nel momento presente, a contatto con le meraviglie che ci sono in noi e attorno a noi.?
Respirare profondamente ci permette di conoscere il nostro corpo dall'interno, conoscere tutte quelle zone su cui solitamente non ci concentriamo, sciogliendo a poco a poco tutti i punti di tensione.
Un respiro profondo e consapevole che ci porti a gonfiare dolcemente d?aria il ventre, a dilatare per poi restringere il pavimento pelvico ogni volta che l?aria entra ed esce, fa si che portiamo tutta la nostra attenzione e il nostro ascolto su questa parte del nostro corpo, aiutandoci oltre che nella conoscenza di noi stesse anche nel rafforzare e tonificare questi muscoli.
Se ci lasciamo trasportar dal nostro respiro possiamo fare in modo che emozioni e sentimenti repressi possano riaffiorare, a volte anche in modo molto intenso.
In questa fase è particolarmente importante stare in completa accoglienza e in totale ascolto, senza alcun giudizio rispetto a ciò che esce e che chiede solo un attimo di comprensione, per poi svanire in modo definitivo, lasciandoci in dono una sensazione di grande leggerezza.
Un altro strumento basico che affianca la consapevolezza nel respiro è iniziare a porre l?attenzione nel nostro utero e nelle nostre ovaie durante le varie fasi del giorno.
E? possibile che ci renderemo conto che in vari momenti accumuliamo la tensione proprio in queste parti, tanto che potremmo sentire la contrazione che esercitiamo sulle nostre ovaie.
Ciò che in noi non viene colmato di consapevole amorevolezza, si tende a riempire di tutte le nostre ombre come la rabbia, il dolore, i vari dispiaceri, fino ad arrivare a colmarsi del rifiuto di sé stesse.
Tutto ciò è causa di mestrui dolorosi e irregolari, vaginiti batteriche e infiammazioni, endometriosi, candidosi vaginali, cisti ovariche fino ad arrivare a parti con complicazioni o a mancate dilatazioni.
Quindi iniziamo a riportare consapevolmente il respiro in questa parte sacra di noi, a ricolmare il ventre della nostra frequente attenzione, a vivere una buona e costante attività sessuale e non per ultimo a praticare anche giornalmente la ginnastica del pavimento pelvico, affinché possiamo dare vigore e forza a questa parte di noi e più in generale al nostro essere donna.