Soffermiamo la nostra attenzione sull'aspetto sacrale che emerge nella mitologia, connesso al cordone ombelicale: visto come espressione di un legame trascendentale che connette la Terra al Cielo, permettendo una comunicazione continua tra queste due sfere, e che trovano un'unità espressiva nell'essenza stessa del cordone ombelicale.
Partendo dalla mitologia hinduista vediamo come in certe raffigurazioni lo stelo del loto di Brahma sale dall'ombelico di Narayana, considerato anteriore alla creazione dell'Universo:
Narayana era lo spirito che fluttuava sopra l'acqua e tale è appunto il significato del suo nome.
E' evidente la parentela dello stelo del loto, che appare come un cordone ombelicale, e proprio il cordone, come realtà umana.
Nonostante Narayana sia una divinità maschile, vediamo salire il cordone dal suo ventre e trasformarsi in stelo del loto.
Nel calice del fiore, mille volte divino, sta seduto un minuscolo Brahama; di nuovo chiama l'attenzione il vigore con cui sta marcato l'umanissimo ombelico.
A ragione Vishnu-Narayana è chiamato ?l'ombelico del loto? (padmanahaba o puskaranahaba in sanscrito) e proprio Brahma è ?nato dall'ombelico? (nabhija), o ?nato dal loto? (asjaja; abja-yoni).
???
L'indianista Coomaraswami considera questa rappresentazione e i suoi semi, di radice antichissima, genuinamente vedica, e la colloca a un'epoca situata tra il 3000a.C. e l' 800 a.C..
Nella mitologia maya il cammino celeste ? che nella prima epoca del mondo univa Cielo e Terra, la dimora degli Dei con la dimora degli Uomini- era come un gigantesco cordone ombelicale, attraverso il quale fluiva sangue, ugualmente al cordone ombelicale umano.
Dea mixteca Pedernal che da alla Luce un
Dio che porta lo stesso nome calendarico,
e che nasce adulto.
Madre e figlio stanno tuttavia uniti per il cordone ombelicale. Codice Nuttal,16
Il neonato dipende totalmente dalla madre come gli uomini e donne dagli dei; però rotta la primaria Unità, al taglio del kusansum, si son venuti a formare due mondi distinti: il Naturale e il Sovrannaturale.
A tutt'oggi la colonna di fumo del coppale (sacra resina degli alberi) che si usa nei rituali e nelle offerte rappresenta il Cordone ombelicale che ancora ci unisce al cielo.
Tutti i popoli antichi sembrano aver concepito l'ombelico del mondo, ovvero un centro fisico preciso all'interno dello spazio dove vivevano e entro cui si muovevano, come il punto nel quale iniziò la creazione.
Xicco ad esempio , che è un vulcano spento con un cratere perfettamente circolare situato nella Valle del Messico, è un centro cerimoniale antichissimo precedente alla cultura Me-Xicca (pre-azteca),e a cui secondo gli approfonditi studi di Gutierre Tibon veniva attribuito appunto il significato di ombelico della terra o del mondo, come mostrato dalla pittografia ritrovata al suo interno che mostra una placenta e un cordone ombelicale. Addirittura Gutierre Tibon fa discendere da questo luogo il nome Messico (Me-xicco).
Pittografia ritrovata in questo luogo cerimoniale situato in un vulcano spento, Xicco.