Ciò che propongo in questo primo ciclo di articoli sarà un viaggio all'interno della donna, portando particolarmente attenzione alla mestruazione come prima tappa essenziale di riconnessione con se stesse.
Illustrerò inoltre vari strumenti che saranno di sostegno per sciogliere a poco a poco tutti i disagi che potrebbero essere connessi a questa fase.
All?interno di un percorso di riconnessione profonda e di guarigione noi donne abbiamo la necessità di riprendere contatto con quella parte di noi che è stata dimenticata a causa di millenni in cui siamo state subordinate e sottomesse a livello sociale, politico e spirituale, e che è fondamentale per la nostra stessa salute, per il nostro equilibrio psicofisico e per l?espressione più sincera del nostro potere.
Potere inteso nella sua dimensione di energia innata, vivificante, chiarificatrice, che non cerca ne competizione ne sopraffazione quanto piuttosto energia che sostiene e nutre la realizzazione di ciò che ognuna di noi è chiamata a essere in questa sua vita.
Il risultato è un meraviglioso mandala in cui ognun@ assume il suo posto in perfetta armonia con le altre, gli altri e con il cosmo intero.
Da dove partire?
Innanzi tutto dallo studio della fisiologia.
Questa disciplina può essere usata come strumento di autoconoscenza oltre che di emancipazione rispetto all'ambito medico ufficiale.
Capire come funziona il nostro corpo ci permette di poter comprendere ciò che rende sana e vigorosa ogni parte di noi.
Comprendere come funziona e da cosa è regolato il nostro utero ci da modo di poter creare le condizioni che lo sostengano nella sua salute, evitando così di approcciarsi a questa parte di noi solo in un momento di squilibrio o in cui si stanno manifestando già condizioni non più fisiologiche ma patologiche.
L?utero è essenzialmente un Vaso costituito da fibre muscolari longitudinali, connesse al sistema nervoso parasimpatico, fibre intermedie e fibre muscolari circolari connesse invece al sistema simpatico.
Il parasimpatico si attiva in uno stato di rilassamento e fiducia, al contrario del simpatico che si attiva in stato di allerta e stress.
La perfezione della nostra fisiologia fa si che in una situazione di serenità e fiducia nel momento del parto il nostro utero funzioni in modo armonico. Al contrario la cervice della donna non si dilata se il suo sistema simpatico è attivato e ipersollecitato.
Il tessuto muscolare è forte e allo stesso tempo elastico e flessibile, proprio in vista di accogliere una vita in espansione al suo interno.
L?utero è molto simile strutturalmente alla vescica, ma se ne differenzia per la presenza nel suo tessuto muscolare di recettori connessi alla stimolazione e produzione di ossitocina.
L?ossitocina è un ormone presente sia nell?uomo che nella donna.
E? connesso al benessere, al piacere, alla calma ed è stato definito nello scorso secolo l?ormone dell?amore prodotto nella sua massima espressione durante il rapporto sessuale e specialmente durante il parto e l?allattamento.
Da ciò possiamo comprendere come lo stress abbia un effetto molto forte e contraente sull?utero, e al contrario come una buona e armonica attività sessuale sia benefica per la salute della donna, permettendo un buon rilassamento dell?utero e di conseguenza di tutto il corpo.
Abitare l?utero per una donna significa Abitare il luogo della vita, delle intuizioni, delle ispirazioni.
Il luogo delle visioni.
Senza che passino il vaglio e il controllo del sistema logico-razionale, che invece è rappresentativo di una sensibilità e di un modo di essere al mondo che originariamente non ci apparteneva.
Se guardiamo anche alla radice indoeuropea H? da cui si fa derivare la parola utero vediamo che ci rimanda a ambiti di significato, quali ?premere con forza?, ?emettere la voce?.
Senza dubbio ciò si collega al momento del parto ma credo sia importante considerare altri significati a cui questa radice rimanda come ad esempio quello che ci indica che in questo spazio del corpo risiede appunto la Voce della donna.La sua essenza.
E ritornando ad abitare il proprio utero la donna può finalmente portare alla luce se stessa.